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RIVOLUZIONE PACIFICA IN ATTO

Una delegazione dei 5 Stelle cavriaghesi si è recata alla quarta kermesse di “Italia 5 Stelle” tenutasi a Rimini tra il 22 ed il 24 settembre. Vorremmo in questa sede focalizzarci sull’evento che ha preceduto le elezioni in Sicilia e quelle nazionali. L’incontro a Rimini non ha avuto nulla da invidiare alle precedenti edizioni di Roma, Imola e Palermo, quanto a partecipazione e organizzazione; anche qui abbiamo trovato diversi padiglioni e gazebo ospitanti eletti e materiale da tutte le amministrazioni 5 stelle di Italia. Diversi sindaci, assessori e consiglieri si sono inoltre dati il cambio sui palchetti appositamente allestiti, per illustrare quanto si è fatto nei propri Comuni, per quanto riguarda la salvaguardia del territorio, il rilancio delle economie e del turismo locali, il taglio degli sprechi, l’eliminazione dei conflitti d’interessi, la gestione degli appalti, la razionalizzazione delle spese, e tante altre cose. I nostri delegati hanno avuto così ulteriore conferma di quante cose non vengano riferite dai telegiornali e dalla stampa, quando si tratta delle tante piccole e grandi vittorie del Movimento nelle sue espressioni locali. Gli eletti di diversi territori da Nord a Sud, hanno riportato di situazioni trovate al limite del dissesto finanziario, Comuni e aziende partecipate indebitati da gestioni sciagurate di soldi e altri beni pubblici. Gli argomenti convergevano su alcuni punti focali della gestione pubblica, così ci si è chiesti se questi non corrispondano ai tasti dolenti di molte altre amministrazioni locali, comprese quelle a noi più vicine. Si è sentito parlare di 5 stelle che da 2-3 anni hanno preso in mano le redini del proprio Comune, portando la raccolta differenziata dei rifiuti dal 6-8% al 65-70% senza alcun aumento delle tariffe, così come si è avuta testimonianza su Comuni prossimi al dissesto, che una volta sotto la gestione oculata dei cosiddetti “grillini inesperti di politica”, sono passati in attivo per milioni di euro. Ne sia esempio la Pomezia del Sindaco 5 Stelle Fabio Fucci, il cui assessore ci ha dato notizia che tra il 2012 e il 2015 si è passati da un passivo di -7,5 milioni di euro a +15 milioni di euro.

Una cosa molto interessante, emersa durante i vari dibattimenti, è che la tristemente famosa espressione “ci dispiace, non ci sono i soldi”, tipica di Comuni nelle mani di persone intrallazzate, è spesso una falsità. Molti eletti 5 Stelle che hanno potuto prendere visione dei conti e delle passate modalità di gestione della cosa pubblica, hanno dato conferma che i soldi ci sarebbero: basterebbe essere onesti nel maneggiare le voci di bilancio, nella gestione degli appalti, nella formulazione dei contratti del personale dirigente, nella selezione del personale interno, nell’assegnazione delle consulenze esterne, nella gestione dei beni immobili pubblici. Queste sono soltanto alcune delle voci di cui si è fatta menzione, al fine di evidenziare i punti deboli del sistema, là dove i malintenzionati sguazzano attraverso la corruzione, la collusione, il clientelismo, il nepotismo, ecc. Cavriago 5 stelle ha già fatto molte cose che coloro che ci seguono conoscono, ma moltissimo si deve ancora fare, se n’è preso atto, soprattutto negli ambiti suggeriti dagli eletti 5 stelle saliti sul palchetto delle Agorà.

 

Soltanto verso sera, il grande palco principale si è animato per ospitare attivisti di maggiore spicco mediatico, come il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, il sindaco di Torino Chiara Appendino ed il sindaco di Roma Virginia Raggi, i quali si sono divisi il palco per riportarci molti dati positivi riguardanti la loro amministrazione, ed erano molti più dati di quanti ne possa immaginare il cittadino che segue soltanto telegiornali e stampa, i quali vogliono l’opinione pubblica focalizzata su inezie, distratta e divisa su argomenti di poco conto.

Eravamo tantissimi, commossi dalle parole di Alessandro Di Battista, in collegamento dall’ospedale dove sarebbe diventato padre poche ore dopo, ma allo stesso tempo arrabbiati, per tutte le cattiverie che vengono riversate quotidianamente sul Movimento, ad opera di editorialisti e politici interessati soltanto all’abbattimento dell’unica forza politica che sarebbe in grado, una volta al governo della nazione, di ripulire il sistema da poteri corrotti, sporchi quanto potenti. Le parole della senatrice Paola Taverna (“non voglio lasciare i miei figli in mano a questa gente”), pronunciate dal palco principale il giorno successivo, sono state molto dure nei confronti dei politici “di professione” e soprattutto del potere mediatico, ma possiamo oggi come ieri affermare che quelle parole sono state meritate, poiché non possiamo dimenticare che giornali e telegiornali sono di proprietà di qualcuno, e ricevono sovvenzioni statali, e per questo non stanno fornendo alla cittadinanza italiana una informazione imparziale. Essi preferiscono da sempre tradire il proprio mandato, la propria etica, la propria coscienza, allo scopo di tornare alla comoda situazione preesistente al Movimento 5 Stelle, epoca in cui in pochi si ponevano domande, pochissime erano le risposte che uscivano dai palazzi e molta era la rabbia per quel senso di impotenza che coglieva i cittadini italiani.

 

Si vorrebbe renderVi tutti partecipi delle emozioni che hanno attraversato i presenti a Rimini 5 Stelle, le parole scritte non possono rendere giustizia al clima che vi si respirava. Vorremmo però salutarVi portando la voce del nostro concittadino Gianluca Sassi, presente a Rimini nelle vesti di Consigliere Regionale per l’Emilia Romagna:

“Ho visto cose che voi cittadini … Ho visto nascere un attivismo disinteressato, i meetup; ho visto la timida esperienza con le liste civiche 5 stelle; ho visto la nascita del movimento a Milano, al teatro smeraldo; ho visto un sogno trasformarsi in utopia e poi diventare una realtà. Fin dall’inizio sapevo che se questa utopia si avesse voluto realizzarla, il movimento 5 stelle avrebbe dovuto trasformarsi, adattandosi alle diverse situazioni, e diventare sempre più forte. Ieri ho visto un altro cambiamento necessario per crescere: il capo politico non è più il cofondatore, questa è una nuova tappa fondamentale. Ora Luigi Di Maio, uno di noi cittadini, ha assunto questo ruolo e con esso la candidatura a Presidente del Consiglio. In bocca al lupo Luigi, sai che potrai contare sul nostro supporto se e quando sarà necessario, avanti insieme e non si molla”

Se vuoi partecipare alle riunioni dei 5 Stelle Cavriaghesi, vieni a trovarci ogni primo lunedi del mese, nella sala blu del Comune alle ore 21:00

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