Commercio
Dato il momento di crisi, si rende necessario preservare le attività produttive locali, e con esse i posti di lavoro.
- Introduzione di un circuito di buoni sconto a coordinamento comunale, per il sostegno ai cittadini in difficoltà economiche o a famiglie numerose;
- Mercatini km zero, incentivazione aziende locali.
I Buoni locali della Solidarietà ChE Cammina, gli SCEC, sono delle “cartonote” molto semplici e si usano insieme agli Euro. I buoni sconto (SCEC) vengono gestiti dalle comunità e vengono distribuiti gratuitamente.
I Buoni Locali SCEC danno diritto a pagare con gli SCEC una parte del prezzo delle merci e dei servizi offerti dalle imprese, professionisti, produttori, artigiani, aderenti al circuito. Danno inoltre diritto ad una riduzione di prezzo medio del 20% (dal 10% fino al 30%, ma tra privati nulla vieta che si possa arrivare fino al 100%) sui prezzi praticati, ma ogni esercente e chiunque sia in grado di offrire una prestazione o un servizio sceglie, comunicandola all’associazione ed esponendola nel proprio esercizio, la percentuale da applicare. Distribuiti direttamente alle famiglie del territorio, attireranno nel circuito locale anche coloro che di solito fanno la spesa nella grande distribuzione.
Azioni del Comune per fidelizzare l’uso dello Sconto che Cammina
- Creazione di nuovi servizi per gli anziani (es. spesa e assistenza domiciliare), pagati in parte dalla regione e in parte dalle famiglie, con % Scec. Si contatteranno le associazioni di volontariato locali
- Riunire gli imprenditori agricoli in un’associazione, ove si badi alla qualità (coltivazione biologica) e all’accorciamento della filiera (per la realizzazione di mercatini Km 0). Questo permetterà prezzi simili (se non inferiori) a quelli della grande distribuzione, pur avendo prodotti sani e di alta qualità
- Contattare i commercianti, professionisti e artigiani locali, attraverso collaborazioni con CNA, Confcommercio e altre associazioni di categoria
- Messa a disposizione di locali in disuso per i punti vendita, prevedendo al loro interno anche un forno (decreto Bersani dl 223 2006). Possibilità di creazione di showrooms
- Creazione di un Marchio che garantisca la località dei prodotti ed esercizio del marketing
- Avviare processi d’informazione sulla corretta alimentazione, anche nelle scuole
- Offrire di pagare parte delle tasse locali in Scec, anche al fine d’incentivare, attraverso convenzioni, l’uso di energie alternative
- Considerazione di nuove colture di grano per ricreare a livello locale una filiera di pane, pasta, prodotti da forno, pizza, etc
- Apertura di uno sportello apposito e creazione di una piattaforma telematica contenente i dati degli aderenti e la rispettiva percentuale di Scec accettata sul prezzo di vendita
- Agevolare il disbrigo di tutte le attività burocratiche legate a queste attività
- Supporto alle famiglie meno agiate e agli immigrati tramite i Buoni locali, favorendo l’integrazione e contrastando la delinquenza grazie alla migliorata situazione economica e il contatto personale creato dal Buono Locale.
- Agevolare la raccolta differenziata (porta a porta) con incentivi in Buoni Locali
- Consorziarsi con Comuni limitrofi per potenziare l’iniziativa
- Tassazione agevolata per le imprese che aprono un’attività nel territorio comunale aderendo al circuito Arcipelago SCEC
- Costituzione di un team di lavoro di esperti con professionalità nei diversi settori (manager, agronomi, economisti, energy manager) per fare azioni di sostegno mirate allo sviluppo dell’economia locale
- Ulteriori incentivi alla creazione di Gruppi d’Acquisto Solidale e Gruppi d’Acquisto Terreni
Mercatino agricolo. La legge regionale per la definizione di aree da destinare ai mercatini agricoli locali è già stata approvata. Aspetta solo di essere realizzata dai Comuni. L’agricoltura si è trasformata nel tempo, in funzione di logiche della grande distribuzione, dove la diversificazione delle culture è stata penalizzata da prezzi all’agricoltore troppo bassi. Con la realizzazione dei mercatini agricoli si può dare la possibilità agli agricoltori di vendere direttamente i propri prodotti di stagione, saltando la catena della grande distribuzione con gli evidenti vantaggi economici per i venditori, per i consumatori e per l’ambiente stesso.
I mercatini agricoli renderanno economicamente vantaggioso lo sviluppo di una produzione locale, per il
mercato locale dei prodotti dell’agricoltura. Una comunità dovrebbe difendere il suo patrimonio agricolo e le
aree verdi dal consumo e dalla cementificazione.
Questa iniziativa potrà essere abbinata al progetto degli orti agricoli gestiti dagli studenti delle scuole (vedasi
capitolo ambiente)



