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PAESE NOSTRO, ATTIVIAMOCI

Vorremmo da queste pagine aggiornare i concittadini sulle varie tematiche che si sono sviluppate negli ultimi mesi; ma un primo pensiero lo vorremmo dedicare alle famiglie delle vittime dello sciagurato crollo del ponte Morandi a Genova, uno degli eventi più emblematici di decenni di malagestione della cosa pubblica, ad opera di privati interessati più ai profitti e ai dividendi che alla messa in sicurezza delle opere. Dalle indagini condotte dal Ministero delle infrastrutture, stanno emergendo responsabilità anche nel mondo politico, responsabilità che dovranno essere definite e sanzionate. Ciò che fa rabbia, è che anche questo caso presenta la concessione in gestione di un bene pubblico, le autostrade, con contratti eccessivamente favorevoli (ed in parte secretati) per il privato che va ad occuparsene. Questo schema si presenta in diversi settori strategici che vanno dalla mobilità a beni essenziali come l’acqua. Recentemente Legambiente ha fatto sapere che il 60% delle coste italiane viene dato in gestione ai privati a prezzi stracciati, pur sapendo che quelle coste produrranno profitti miliardari.

Queste svendite del patrimonio pubblico ai privati, è un fenomeno che va avanti da decenni e i 5 Stelle sono fortemente contrari perché è evidentemente falso sostenere che il privato amministra meglio. I fatti parlano chiaro: aumentano le tariffe e la qualità risulta discutibile. Staremo a vedere i prossimi sviluppi.

Per quanto riguarda le faccende locali, in particolare modo la Valle dell’Enza, diversi sono gli argomenti da affrontare, primo tra tutti lo scandalo che ha interessato la polizia municipale. Ormai tutti sanno dell’arresto del Vicecomandante Tito Fabbiani e della sospensione dell’ispettore capo, nonché sua compagna, Annalisa Pallai. I due sono accusati di concussione, abuso d’ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e mobbing. In sostanza pare abbiano approfittato della propria posizione per ottenere favori da privati (una casa a San Polo in comodato gratuito, utenze comprese) e dall’ente stesso (un’auto di pregio, risultante come auto di servizio e invece usata in modo continuativo per uso privato). Per questo, come per le diverse assenze ingiustificate, ma anche e soprattutto per la mancata denuncia delle continue vessazioni e attacchi verbali cui erano sottoposti i colleghi, i quali avevano ribattezzato il comando “Casa Fabbiani”, è stata poi sospesa anche la Comandante Cristina Caggiati. L’indignazione generale sorta da questi fatti, ha portato le minoranze politiche ad interrogarsi sui ruoli di controllo esercitati dall’ex presidente dell’Unione Val d’Enza, il sindaco di Montecchio Emilia Paolo Colli, così come dall’attuale presidente, il sindaco di Cavriago Paolo Burani. La risposta a tali questioni, è stata aspra e scomposta, soprattutto focalizzata sulla nostra rappresentante 5 Stelle, la consigliera di Cavriago Natascia Cersosimo, verso la quale sono state avanzate insinuazioni e assurdità di ogni tipo per il solo fatto di avere incontrato diverso tempo prima Fabbiani, per parlare di problematiche generali riguardanti il corpo di polizia municipale. Chiaro lo scopo di intaccare la reputazione personale della nostra consigliera, che ovviamente non si è lasciata intimidire da tali bassezze ed è andata avanti col suo lavoro.

Con l’arrivo dell’estate e dell’ennesima crisi idrica, si è riaperto un altro tema interessante, che riguarda la famosa diga di Vetto. Sono quasi 40 anni che se ne parla ma i fattori da considerare e gli interessi in ballo, la rendono una tematica alquanto complessa. Attualmente non si conosce nemmeno la reale portata d’acqua che dovrebbe avere l’invaso (le proposte variano da 60 a 120 milioni di metri cubi). Il Movimento 5 Stelle ha incontrando addetti ai lavori, agricoltori, rappresentanti di consorzi di bonifica e associazioni ambientaliste, al fine di fare maturare un’idea condivisa e apprezzabile dai diversi attori. Le prime conclusioni vertono sull’adozione di numerose altre misure di breve e medio termine, prima tra tutte una politica sul risparmio idrico (es. riconversione del sistema di irrigazione del prato stabile da scorrimento ad aspersione) per abbattere del 90% il fabbisogno. Successivamente, ed in seguito a nuove rivalutazioni, si potrebbe prendere in considerazione l’idea di sfruttare cave dismesse e di nuova realizzazione, oltre alla cassa di espansione di Montecchio Emilia. Solo dopo queste operazioni, che comunque comprendono una più corretta regolamentazione dei calendari dei prelievi, si potrà prendere in considerazione l’idea di uno sbarramento o di una diga per un ulteriore invaso, ma soltanto dopo aver considerato tutte le criticità riguardanti l’ecosistema e l’impatto idrogeologico.

Concludiamo il nostro intervento su queste pagine con un accorato appello. Nel 2019 ci saranno le elezioni amministrative e a Cavriago mancano nuove e giovani forze che si prestino attivamente alla causa del Movimento 5 Stelle. La crisi rappresentativa del partito di maggioranza locale, unita alla crescita esponenziale del numero di simpatizzanti 5 stelle, pongono un quesito importante anche sul nostro territorio. Può il Movimento 5 Stelle espugnare certe fortezze emiliane di una sinistra che sta perdendo giorno dopo giorno i suoi connotati? A Reggio Emilia le opportunità sono realistiche, e il gruppo cavriaghese ritiene che si possano ottenere risultati storici anche nel nostro comune. E’ necessario però che i nostri simpatizzanti si facciano più agguerriti e procedano all’iscrizione al Movimento, in modo da potersi “attivare” in qualità di cittadini 5 stelle riconosciuti. Tra questi speriamo di trovare una disponibilità alla partecipazione attiva alle iniziative politiche locali. Non tardi dovremo presentare una lista 5 stelle, per questo occorre che ogni concittadino che avrebbe tempo da dedicare alla causa, abbandoni ogni forma di delega e si interessi in prima persona.

Sapete che potete trovarci ogni primo lunedi del mese alla sala blu del Comune, alle ore 21:00 circa, così come sapete che potete contattarci quando volete all’indirizzo mail cavriago5stelle@gmail.com

 

A riveder le stelle

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