Home - Senza categoria - LA POVERTA’ ALL’OMBRA DEL BUSTO DI LENIN

LA POVERTA’ ALL’OMBRA DEL BUSTO DI LENIN

gente-che-vive-in-autoA quei novelli sposi, venuti da Roma poche settimane fa per celebrare il matrimonio accanto al busto di Lenin, nel paese che fu comunista, non farebbe piacere sapere che esiste un sottobosco di cittadini che rischiano di finire a vivere per strada. Da quando i 5 Stelle Cavriaghesi hanno preso posto nel Consiglio Comunale, numerose sono state le segnalazioni pervenute, da parte di singoli cittadini e nuclei famigliari, i quali versano in condizioni economiche disastrose e faticano a ricevere risposta dalle istituzioni. Pare che il Sindaco sia rimasto sordo alle richieste d’aiuto, in alcuni casi nemmeno ha ricevuto gli interessati, che si trattasse di una vedova con figli minorenni a carico, oppure di uno sprovveduto di 62 anni e senza lavoro, a cui i vigili addirittura hanno sequestrato l’auto nella quale da qualche giorno era ridotto a vivere.

I servizi sociali, probabilmente azzoppati dall’incalzante messa in pratica di nuove normative che trasferiscono poteri all’ente Val d’Enza, o fors’anche claudicanti per qualche problema di organico e logistica, non riescono a fare fronte all’aumento delle richieste (a Reggio sono 5mila i cittadini caduti in povertà) e forniscono risposte inadeguate. Persino sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica (ERP), gestito da ACER, non si trovano risposte, poiché lo sviluppo e gli adeguamenti di cui necessitava questo settore non hanno proceduto di pari passo con l’aggravamento di una crisi economica che morde da quasi dieci anni. Qualche giorno fa, una cittadina, cavriaghese da 22 anni, si è addirittura sentita rispondere che forse sarebbe stato meglio tornarsene al Sud, perché qui da noi non v’è soluzione. Da questo si dovrebbe prendere consapevolezza dei tempi in cui ci troviamo, ma anche della qualità delle strutture con cui il cittadino può trovarsi ad avere a che fare.

I casi raccolti dai 5 Stelle sono testimonianza di un fenomeno in aumento, il quale dovrebbe destare un allarme che andrebbe ben oltre il recente ritocchino reggiano dei “canoni diminuiti”, tra l’altro rivolto non già a chi ha perso tutto, ma soltanto a coloro che comunque  “esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo”.

Inutile quindi nascondersi dietro a un dito, per coprire il fatto ormai appurato che sia mancata la lungimiranza che tutti noi vorremmo trovare nei nostri rappresentanti: virtù rara, che forse avrebbe portato alla salvaguardia in tempi utili dei concittadini disoccupati e in difficoltà, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 della nostra bistrattata Costituzione. Attualmente i 5 Stelle cavriaghesi sono impegnati nello studio di queste tristi statistiche, anche attraverso accessi agli atti presso il Comune, confidando di trovare risposte che permettano di intraprendere interventi in grado di restituire dignità ai concittadini in difficoltà.

 

Articolo prima pagina povertà

bustolenin-603x264

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

}
AllAccessDisabledAll access to this object has been disabled4F9B368F8C0E922AhiKeSRnzPuI+Mv5HjQdcUMDMeSPQzuYkTTSYRJT1c66mzFe+SXNKVIDw/rfZb1mg5fc9HWupWDw=