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I 5 STELLE GIOCANO LA CARTA DELL’IRAP PER FERMARE L’AZIENDA SPECIALE

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La posizione dei cinquestelle in merito all’istituzione dell’Azienda Speciale dell’Unione che andrà a sostituire l’Asp Sartori é chiara: si è totalmente contrari alla privatizzazione dei Servizi.

Siamo d’accordo con i maggiori Sindacati, i servizi alle persone devono rimanere pubblici, come dovrebbero rimanere pubblici i contratti dei dipendenti e i concorsi dedicati alla selezione del personale.

Ci sentiamo in dovere di informare i cittadini che questa scelta é stata presa in sordina dai Sindaci e dai responsabili dei vari servizi dell’Unione val d’Enza, escludendo completamente i rappresentanti Consiglieri delle minoranze dei comuni appartenenti all’unione stessa.

“Ci siamo trovati a fatto compiuto. Una convocazione a cinque giorni dalla seduta del consiglio, per l’approvazione di questa azienda speciale. Non abbiamo avuto il tempo di valutarne la necessità e non ci sono stati forniti dati per un paragone con l’attuale Asp. Non ci sono dati economici di previsione e ci é stato chiesto di votare a fiducia perché i servizi in gestione all’asp potevano non essere più garantiti. “Ci é stato chiesto di cooperare per creare uno statuto il più condiviso possibile, ma quasi tutti i nostri emendamenti e quelli degli altri consiglieri di minoranza sono stati rifiutati” racconta la Consigliera dell’Unione del movimento 5 stelle Cersosimo Natascia.

Abbiamo portato una mozione che rappresenta una risoluzione depositata in regione dalla nostra portavoce Sensoli, in cui si chiede che dal 1° gennaio 2016 venga portata l’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive per le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) succedute alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza della Regione Emilia-Romagna, in misura pari a quella prevista per le Cooperative sociali o che in alternativa si disponesse l’esenzione totale.

La possibile riduzione dell’IRAP avrebbe un effetto non drammatico per il bilancio regionale, ma decisamente miracoloso per i conti delle Asp, che potrebbero chiudere i loro bilancio in pareggio o in attivo.

Il risultato è stato scontato e tutto va a conferma del percorso ormai intrapreso con la Regione per l’istituzione di questa azienda speciale. Non si poteva quindi sperare in una scelta coraggiosa dei Sindaci, che infatti hanno bocciato la mozione e sostituita con un’altra, composta dalla maggioranza stessa, completamente snaturata dei contenuti e degli intenti cui facevano riferimento i 5 Stelle.

Se questa é la democrazia in Unione, possiamo dimenticarci del volere dei cittadini

 

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