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ARTICOLO SU “PAESE NOSTRO”

Il tempo vola e i 5 stelle cavriaghesi hanno portato a casa i primi cinque anni passati in consiglio comunale, dapprima con Andrea Toni, che ha dovuto lasciare a causa di altri impegni, poi con la nostra guerriera Natascia Cersosimo, che ha tenuto duro e si è fatta valere per i restanti 4 anni. Vivere le istituzioni dall’interno ci ha fatto apprendere molte cose, e molte sono state le idee che sono andate maturando in noi, idee che tutte le volte che abbiamo potuto, abbiamo tradotto in ordini del giorno, mozioni ed emendamenti. Purtroppo raramente abbiamo ottenuto la disponibilità della maggioranza, anzi tante volte abbiamo dovuto riscontrare punte di ostilità che ci hanno impedito di aprire le porte a qualche buona idea, degna secondo noi di essere presa in considerazione. Forse è normale che sia così, la dialettica tra fazioni politiche così diverse non può non contare momenti di contrasto. Noi, dal canto nostro, abbiamo cercato di indirizzare il Comune verso cose nuove, ma quello che ci siamo trovati spesso davanti è stato un muro. Questa maggioranza ci ha dato spesso la sensazione di voler conservare l’equilibrio esistente, forse a causa del timore di fare passi falsi e attirarsi le critiche della cittadinanza. Eppure il risultato è stato proprio quello di sollevare diverse polemiche, ne sia emblema il caso della scuola Rodari: dopo un travagliato dibattimento con comitati e cittadini, che avrebbero voluto una scuola nuova, si è optato per una ristrutturazione poco convincente del vecchio edificio. Per non parlare della differenza sostanziale tra le tempistiche dichiarate e quelle effettive: i bambini sono da 7 mesi nei prefabbricati a noleggio installati al parco dello sport, mentre i lavori di ristrutturazione non sono ancora nemmeno partiti. Questo ed altri cantieri, risultano tuttora da aprire e gestire.

Quella della giunta Burani, merita perciò l’appellativo di “politica dell’immobilismo”; sotto questa amministrazione non si è mossa una foglia, nemmeno quando le emanazioni del consiglio comunale avrebbero suggerito il contrario. Hanno approvato la nostra idea di fare un censimento degli edifici sfitti, ma non l’hanno portato avanti; abbiamo convenuto sul fatto che bisognasse fare manutenzione e apportare migliorie ai parchi gioco, rendendoli inclusivi per i bambini disabili, ma ancora non si è visto niente. Sempre in consiglio comunale si era parlato di una rampa che rendesse facilmente accessibile la sede comunale a sedie a rotelle e passeggini, ma ancora niente.

La Giunta comunale ci è apparsa sorda alle esigenze dei cittadini, poco trasparente e per niente propensa ad interagire con i cittadini sul campo decisionale e programmatico. Per fare un esempio, ancora siamo in attesa delle registrazioni del consiglio comunale, chieste dai 5 stelle a inizio legislatura, per favorire i cittadini che, non potendo venire alle riunioni del consiglio comunale, avessero voluto seguirlo online, su una piattaforma che avrebbe potuto essere youtube.

Tante sono le cose su cui i 5 stelle metterebbero le mani; qui vorremmo portare solo qualche esempio, tra i più importanti.

Le rette del nido e delle scuole per l’infanzia le reputiamo inadeguate, da rivedere tenendo conto dei prezzi offerti in altri Comuni della Valle dell’Enza, ove è prevista una scontistica diversa che va a beneficio delle famiglie di bambini costretti a diverse assenze. Anche per questo abbiamo a suo tempo votato contro il bilancio di Cavriago Servizi.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, anche se il nostro Comune viene annoverato tra i più  “ricicloni” della Regione, pare non si riesca a portare le tariffe a livelli vantaggiosi per i cittadini. Anche quest’anno è stato registrato un aumento dello 0,2%, il ché a nostro parere rappresenta un fallimento. Non c’è stato alcun impegno, da parte del sindaco, nell’esercitare pressioni affinché si ottenessero maggiori sconti e benefici. Non sarebbe stato male avviare un dibattito sull’eventualità di applicare la tariffa puntuale, in base alla quale i nuclei familiari che producono meno rifiuti, pagano meno.

Cosa ne è stato poi, della democrazia diretta tanto sbandierata dal PD durante la campagna elettorale? Non si è avuta alcuna traccia di quel bilancio partecipato che avrebbe consentito ai cittadini di fare proposte dirette.

Il bilancio del Comune risulta blindato al centesimo, totalmente dipendente dagli oneri di urbanizzazione, mentre indirizzando l’attenzione su una politica di investimento e incentivazione verso il recupero urbano, avrebbe probabilmente portato un consumo inferiore di territorio. Ci vorrebbero maggiori sgravi fiscali per chi vuole ristrutturare e rendere più decoroso il proprio edificio.

Altro punto dolente è la politica ambientale. I 5 stelle hanno usato risorse proprie per piantare cento alberi al parco dello sport, ma per quanto riguarda il resto, non possiamo che definire la situazione un disastro! È sotto gli occhi di tutti la trascuratezza in cui versano i nostri spazi verdi. Se dovessimo dare un voto ai nostri Corradi (Stefano assessore all’ambiente  e Marco responsabile servizio ambiente) sarebbe un’insufficienza piena. Pochi investimenti, poca manutenzione e mancanza di volontà politica. Serve assolutamente un piano di emergenza verde per Cavriago.

Anche la viabilità del paese ci risulta da rivedere, soprattutto il centro. Avremmo voluto un maggiore confronto con l’opinione pubblica, al fine di applicare migliorie che andassero a vantaggio della cittadinanza.

In questi 5 anni dunque non abbiamo avuto molti motivi di soddisfazione. Anche cultura, politica dell’integrazione ed eventi per la comunità sono stati trascurati. Poca trasparenza sui progetti d’accoglienza, per non parlare della manutenzione degli impianti sportivi, del tutto carente.

Non rimane che sperare in un cambio di rotta nel prossimo futuro, con amministrazioni più coraggiose che facciano veramente la differenza.

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