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Archivio per maggio 2009

L’Italia che non c’è … più – Noi cittadini

15 maggio 2009 Gianluca Sassi 34 commenti
Gianluca Sassi

Gianluca Sassi

Per citare Giuseppe PagotoNoi liberi pensatori cavriaghesi” o meglio “Noi liberi pensatori Italiani“, Noi che ancora non siamo asserviti al sistema delle caste di vari organi di potere ma che crediamo ancora che l’Italia possa essere un paese libero dove vivere in modo degno e giusto; Noi che non ci identifichiamo nelle ideologie di parte, ormai ridotte a futili slogan; Noi che ci identifichiamo nella nostra comunità, locale o nazionale che sia; Noi che vorremmo una vita giusta e serena, se non per noi almeno per i nostri figli; Noi che crediamo nello Stato e nell’importanza delle sue istituzioni; Noi che pretendiamo giustizia e non vendetta; Noi che pensiamo che ogni uomo, donna o bambino siano nati uguali; Noi che ancora abbiamo una coscienza e magari anche un pò di memoria.

Noi cittadini, esprimiamo la massima preoccupazione per ciò che sta accadendo e che sembra non essere percepito nella sua importanza.

I cittadini italiani sembrano addormentati, sembra non si siano accorti di quanto sta accadendo. La politica dell’apparire, piuttosto che quella dell’essere, sta dominando la scena nazionale, che vede giornali e televisioni tacere fatti gravi e sconcertanti come la situazione di Pino Masciari, il testimone di giustizia che pur avendo ottenuto dal TAR una sentenza in suo favore, si vede negare dalla commissione preposta l’applicazione stessa di tale sentenza. In una vera democrazia questo sarebbe inaccettabile, così come lo sarebbe uno Stato che promuove leggi che respingono immigrati, senza accertare se siano delinquenti o rifugiati politici, ponendoli entrambi sullo stesso piano; uno Stato ove si tenta di imbavagliare l’unico mezzo di informazione ancora libera: “internet”, promuovendo norme sulla “sicurezza” che prevedono la censura se si incita alla protesta o alla disobbedienza civile verso leggi che si ritengono ingiuste, prevedendo inoltre sanzioni amministrative e/o carcere, sia per chi pubblica che per chi fornisce il servizio in rete. Tutto ciò ricorda tanto la legge sul controllo della stampa durante l’epoca fascista, solo che allora era esplicito l’intento; oggi è sommerso, nascosto e apparentemente “democratico“.

Per non parlare della giustizia, che viene resa inerte epurando elementi scomodi e troppo zelanti come il magistrato Luigi De Magistris, o Clementina Forleo, che si  sono visti espropriare le inchieste sulle quali stavano ottenendo “troppi risultati”. Oggi i magistrati non si eliminano più con il tritolo, bastano un paio di marche da bollo.

Questa non è democrazia, è REGIME! Autoritario, anche se non ancora totalitario, ma comunque un regime; il quale vuole il controllo totale dell’informazione, il controllo totale del territorio ed il controllo totale della giustizie, promuovendo leggi incostituzionali in offesa ad ogni sistema democratico.

Io Cittadino, Io libero pensatore, non ci sto! Io protesterò e farò quanto è  in mio potere per contrastare questa situazione. Io credo che si possa fare ancora molto, se lo facciamo tutti insieme.

Non mi importa di quale “colore politico” siate, di quale fede siate, di quale classe sociale. Ciò che importa davvero è che siate Cittadini Consapevoli di quanto sta avvenendo, e che siate disposti a prendere una chiara ed inequivocabile posizione.

Io lo faccio, ci metto la faccia, mi firmo con nome e cognome. Se mi vogliono, che mi vengano a prendere, io non indietreggio. Se pensate che i piccoli paesi come Cavriago non possano fare molto per queste situazioni vi sbagliate di grosso. Voi cittadini siete importanti, ognuno di voi lo è! Vi fanno credere che qualunque cosa facciate, qualunque posizione prendiate, “loro” saranno sempre “intoccabili” e che nulla comunque cambierà. SBAGLIATO!! “Loro” cominceranno a tremare perché sanno che se tutti i cittadini si trovano d’accordo e si muovono insieme come comunità, come paese, come città o come Stato, allora “loro” non hanno più potere di manipolare nulla e la verità verrà a galla, come è giusto che sia. Qualcuno un tempo disse “La vertà vi renderà liberi“, allora dobbiamo volerla questa verità ad ogni costo, per la giustizia ed il bene di tutti.

Perché un giorno io possa guardare negli occhi i miei figli (e speriamo forse i miei nipoti), e a testa alta poter loro dire con orgoglio “io ce l’ho messa tutta per fare la cosa giusta“, Tu potresti fare la stessa cosa, dipende tutto da te.

Siamo cittadini Italiani o siamo già diventati sudditi!!??

Buona Notte e Buona fortuna

Gianluca Sassi
Libero Pensatore

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Fatti mandare dalla mamma … a prendere il latte (crudo)

14 maggio 2009 Giuseppe Pagoto 1 commento

Latte CrudoA questo punto ci si potrebbe legittimamente domandare il motivo per cui il mondo politico si sia accanito contro il latte crudo alla spina, il nuovo interessante business dei nostri allevatori locali che, uno dopo l’altro, hanno installato ormai oltre mille distributori automatici in giro per tutta la nazione. La ‘crociata’ ha avuto inizio con un’interpellanza del Senatore PD Paolo De Castro (Ministro delle politiche agricole sotto il governo Prodi), la quale metteva in dubbio la salubrità del latte crudo.

Possibile che 6 casi di sindrome emolitica uremica (grave insufficienza renale) pesino più delle cause che hanno scatenato il diabete anche in Italia? Come possono, questi 6 episodi, pesare più dei molteplici casi di tumore e leucemia rilevati in prossimità dei tanto decantati inceneritori?
Tutto questo alla luce del fatto, per nulla preso in considerazione, che il batterio Escherichia Coli O 157, responsabile della patologia di cui sopra, sia presente piuttosto ed in buona misura nella carne macinata, nello yogurt, negli spinaci, nei lamponi, nella maionese -e l’elenco è ancora lungo-.

Non sarà forse -ci si potrebbe legittimamente domandare- quel giro d’affari da 6 milioni di euro, ad aver scomodato qualcuno avente un preciso interesse economico, tale per cui ci si è dati con invidiabile e sospetta solerzia all’esercizio, anche a livello istituzionale, di un sostanziale freno alla diffusione di un prodotto qualitativamente superiore a quello venduto nella grande distribuzione?

E’ infatti dimostrato che il latte pastorizzato è un prodotto energeticamente morto, cioé privo di vita. Si disilluda chi crede che il latte a lunga conservazione apporti calcio al proprio corpo, perché è vero esattamente il contrario. Per la pastorizzazione, il latte vaccino (quello delle vacche) viene portato ad alte temperature, allo scopo di eliminare i batteri patogeni; ma così facendo vengono eliminati anche batteri lattici importanti per la vita, compreso quell’enzima (fosfatasi alcalina) che contribuisce all’assimilazione di calcio nelle ossa. In assenza di questo enzima il nostro corpo reagisce alle cattive abitudini alimentari (indotte dal marketing delle grandi industrie), sottraendo calcio a ossa e a denti.

Le nostre indagini, comprendenti la consultazione di un articolo apparso su Famiglia Cristiana n.5 1-02-2009, nel quale Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food international, tesse le lodi del latte crudo, hanno inoltre rivelato come esso contribuisca alla riduzione dell’asma e delle allergie alimentari.

Non contenti ci siamo recati per un’intervista presso l’azienda agricola Grasselli Giuseppe & Figli (video) di Via Bassetta (n. 120 capi di bestiame, dal 2007 operanti nella distribuzione diretta di latte crudo). In questa sede abbiamo appreso della differenza tra latte crudo (usato anche dai caseifici per produrre il parmigiano-reggiano) e latte “fresco” (che subisce comunque un processo di pastorizzazione).

Abbiamo inoltre saputo dei frequenti controlli A.S.L. e dell’attenta osservanza delle condizioni igieniche per la produzione e la trasposizione del latte dalla mungitura alla vasca refrigerante, e da questa al frigo (temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi, nel totale rispetto della ‘catena del freddo’).

Non ultimo abbiamo potuto apprendere di quella recente ordinanza ministeriale che obbliga i produttori a riportare una scritta in rosso nei pressi della macchina distributrice di latte crudo: “prodotto da consumarsi solo dopo bollitura”.
Tale dicitura ha avuto come unico ed immediato effetto un inutile allarmismo, che ha portato al dimezzamento del giro d’affari di questa e di altre aziende agricole. A questo si aggiunga un insolito rallentamento della burocrazia cavriaghese per ciò che concerne l’installazione di una nuova macchina distributrice di latte crudo, prevista (da una delibera ormai risalente all’ottobre 2008) in Via Brodolini.

A chi sta giovando tutto questo… a noi consumatori (le famiglie ben informate hanno seguitato, senza problemi di sorta, a bere latte crudo), oppure alla grande distribuzione?

Meditiamo…

… e firmiamo:

http://www.ipetitions.com/petition/consorziotutelalattecrudo/index.html

Alla salute

Giuseppe Pagoto

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DEMOCRAZIA: L’ATTACCO FINALE!

2004557093870471713_rs(Da una nota di Mauro Lavaroni)
13/05/2009
L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti  c’è l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto. Con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), c’è  la Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà lla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al”pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico. Fate girare questa notizia il più possibile. È ora di svegliare le coscienze degli italiani. È in gioco davvero la democrazia!!!

—- fine nota di Lavaroni

Inoltra è bene ricordare che fu Luciano Violante (Ex DS ora PD) nel 2003 alla camera ad affermare che vennero date piene garanzie a Berlusocni per la sua eleggibilità, che non avrebbero “toccato” il conflitto di interesse ed addiriturra agevolato l’aumento del fatturato di Mediaset attraverso la vendita di pubblicità.

Mi chiedo quindi dove stia la destra e dove la sinistra, chi ha deciso queste azioni e per l’interesse di chi?

Oggi stiamo subendo una serie di attacchi alla democrazia, ed i cittadini non fanno nulla, si accontentano del grande fratello del calcio delle fiction, e sino a quando avranno di che mangiare staranno buoni buoni senza protestare, come fanno le mucche nella stalla, mangiano e si fanno mungere.

Mi chiedo dove siano oggi gli anti fascisti, i combattenti per la libertà, le persone libere, i liberi pensatori, siamo già in un regime feudalistico, i signori sono all’opera ed indipendentemente dal colore politico fanno i loro interesse e non certo quello dei cittadini, come volevasi dimostrare.

Ieri 13/05/2009 il senato ha dato il suo SI al piano nucleare in barba al referendum del 1987, i comuni, le provincie e le regioni non potranno opporsi, perchè i siti, e così anche i cantieri, saranno obiettivi di carattere strategico nazionale, diventereanno zone militari, perciò INVALICABILI, come lo sono diventati i campi di immondizia a Napoli, localizzati in zone agricole, sovradimensionando le aree che li ospitano.

Ma come si dice, “lontano dagli occhi lontano dal cuore“, o meglio “se non sei in televisione non esisti“, e così gli italiani si “bevono” la balla che il Sig. B. avrebbe “risolto” il problema rifiuti, come il problema del terrremoto, o meglio dei terremotati dell’Abruzzo, ma in televisione fanno vedere solo la parte “bella” del piano di soccorso, non fanno mai vedere tutti gli altri siti interessati dal tracico evento, nonostante i giornalisti siano stati invitati a “prendere nota” a visitare anche altri luoghi, da personale stesso della protezione civile (non mi riferisco a Bertolaso).

Ed allora cari cittadini, ognuno avrà ciò che si merita, perchè siete voi che potete fare la differenza, ma finchè non vi svegliate nulla accadrà.

Buona Notte e Buona Fortuna

Gianluca Sassi
Libero Pensatore

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21 Maggio – Progetto SCEC – I buoni locali contro la crisi Globale

scecGiovedì 21 Maggio 2009 alle ore 21, presso la sala consiliare del comune di Cavriago.

La lista Civica Cavriago a 5 Stelle con il supporto del Gruppo Val d’Enza presenta il progetto SCEC per realizzare una struttura economica locale di sostegno alle famiglie ed ai commercianti/artigiani locali.

Un progetto concreto pensato per sostenere le economie locali e tutelare famiglie, commercianti ed artigiani.

L’evento è aperto a tutti, partecipate numerosi.

da progettoscec.com :

[...]Lo ŠCEC trascende anche il concetto stesso di moneta intesa nel senso dell’economia del Denaro non portandosi dietro il concetto di valore.
Maggiore è la quantità di ŠCEC in circolazione e maggiore è la fiducia e la ricchezza che passa di mano in una comunità. Se vogliamo l’azione dell’economia del Donare condiziona anche quella del Denaro.[..]

alla serata perteciperanno come relatori:

Marcello Rossi (Presidente Arcipelago Emilia Romagna)

Avv. Rosanna Montecchi (Punto SCEC Mantova e consigliere Arcipelago lombardo)

Lucio Levorato (dell’Arcipelago veneto, imprenditore)

Scarica e diffondi il volantino della serata