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Archivio

Archivio per aprile 2009

“Il mio castello per un inceneritore”

inceneritore

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Sabato 4 Aprile, al Castello di Montecchio Emilia, si è consumata l’ennesima ipocrisia tra gli orecchi attenti del pubblico presente, per nulla rincuorato dalla pioggia di dati faziosamente snocciolati dagli scienziati chiamati in causa dalla Confcommercio, organizzatrice del convegno nazionale “Termovalorizzatori – Energia e Salute”.

Agli ampi preamboli politici del presidente della provincia Sonia Masini e dell’Assessore Ambiente di Montecchio Aurelio Rovacchi, entrambi ammiccanti agli inceneritori, sono seguiti gli interventi di esperti in Ingegneria Sanitaria Ambientale (Dr. Marco Ragazzi), ingegneri meccanici (Dr. Giorgio Buonanno), e medici chirurghi (Prof . Massimo Federico).

Non ultimo il Chimico-Fisico Prof. Francesco Battaglia, che pare consideri frodi e/o perdite di tempo cose come l’energia fotovoltaica, i parchi eolici, il cibo biologico (“chi lo mangia muore prima”), i prodotti omeopatici; mentre afferma che l’ambientalismo sia una fesseria e nega le pericolosità insite nei campi elettromagnetici, nel nucleare, nei pesticidi e… per venire al punto, negli inceneritori.

Tra simpatiche diapositive raffiguranti innocui inceneritori giocattolo, tabelle statistiche tutt’altro che esaustive e bassi raffronti con l’indice di mortalità sulle strade, è emerso che l’inquinamento da inceneritore è “trascurabile”…se confrontato all’inquinamento prodotto dalle automobili; che le normative vigenti concernono i PM10 e i PM2,5, e non anche le nanoparticelle contenute nelle polveri ultrafini, che per il momento rimangono sui tavoli dei ricercatori in quanto il loro impatto sulla salute è… “da dimostrare e quantificare”.

Il tutto all’ombra delle ormai famose parole pro-inceneritori pronunciate dal Prof. Umberto Veronesi (affermazioni che perdono smalto, di fronte al fatto che la Fondazione Veronesi conta aziende costruttrici d’inceneritori), ed in barba a centinaia di studi che invece denunciano con sempre maggior veemenza la presenza di nocività sia tra le polveri ultrasottili lasciate andare in atmosfera anche dai moderni sistemi di filtraggio, sia tra le ceneri pesanti, cioè quelle che rimangono sul fondo della griglia del forno, a combustione ultimata.

Nulla è stato detto a proposito delle analisi compiute sulle diossine e PCB trovati nei polli, nelle uova, nei pesci e in altri animali nei pressi dell’inceneritore di Montale a Pistoia.

Nulla è stato detto delle problematiche riscontrate per gli impianti di Massacra (TA), Terni, Pietrasanta (LU), Colleferro (RM), Modugno (BA), Brescia (18 aziende agricole con il latte contaminato).

Ancora nulla si è riferito sul rapporto costi/benefici, soprattutto in confronto a quello che altre tecnologie, legate alla trasformazione (e non alla distruzione) dei rifiuti, saprebbero garantire.

Nulla ci è stato detto di quella lettera aperta (inviata a Repubblica e mai pubblicata), scritta da 50 medici e scienziati, in difesa dell’oncologa Dr.ssa Patrizia Gentilini, attaccata pesantemente da Matteo Renzi (candidato sindaco a Firenze e sostenitore dei “termovalorizzatori”), per le sue dichiarazioni pubbliche riguardanti il preoccupante aumento dell’incidenza tumorale, soprattutto tra i giovani e le donne, nelle aree prossime agli inceneritori, non solo in Italia, ma anche in Inghilterra e Francia.

Nulla è stato aggiunto, nemmeno dell’incessante impegno del Prof. Federico Valerio, chimico ambientale, nel denunciare non solo i costi ambientali, ma anche quelli economici, a cui le pubbliche amministrazioni vanno incontro, nel momento in cui decidono di aprire nuovi impianti di incenerimento (2,5 milioni di Euro per pochi posti di lavoro, contro i 600 mila Euro per centri di riciclaggio come quello che possiamo trovare a Vedelago TV).

Nelle graziose catelline fornite ai presenti dalla Confcommercio, era presente anche un modulo per la “richiesta d’intervento”, altra traccia di quell’ottica burocratica che maltollera il contraddittorio; tant’é che, alla fine del teatrino, del pubblico nessuno ha potuto in realtà intervenire, nemmeno coloro che si erano attenuti alle regole compilando la richiesta.

Mirabili i cartelli di sensibilizzazione ideati da Maria Petronio che, avendo intuito il bluff, si è improvvisata donna sandwich.

Giuseppe Pagoto

Il Buon Senso non ha Colore

Questo è il simbolo della nostra Lista Civica!

Noi liberi pensatori cavriaghesi esprimiamo la nostra più sincera preoccupazione verso le innumerevoli crepe formatesi nel nostro sistema democratico, a causa delle politiche di basso, vecchio profilo, perpetuate dalle amministrazioni che si sono susseguite nei nostri Comuni e nella nostra Italia. Ormai è evidente come queste tendenze stiano avendo gravi ripercussioni in campo sociale, economico ed ambientale. Noi crediamo si debba lanciare un chiaro segnale, evidenziare con fermezza la volontà di uscire da questo stato delle cose, che ci vede divisi sotto bandiere di cui ancora subiamo il peso storico, senza tuttavia trarne giovamento.

“IL BUON SENSO NON HA COLORE”

Questo è il motto della Lista Civica Cavriago 5 Stelle, i cui membri convengono sull’impossibilità di proseguire sulle vie dello sviluppo cieco, lineare, tendente allo spreco di risorse, tra le quali figurano i nostri più importanti elementi: terra, acqua e aria. Di questo passo, la terra ci consegnerà frutti avvelenati, le falde acquifere saranno compromesse dalle discariche e l’acqua costerà più della coca-cola; la diossina degli inceneritori ci penetrerà nei polmoni…
Le organizzazioni partitiche non sembrano avere la forza di contrastare questo modello di sviluppo, anzi in non rari casi lo assecondano pedissequamente, incuranti delle conseguenze di medio- lungo periodo.
Noi liberi pensatori, liberi dai partiti, dalle maldicenze e dai cattivi esempi, in piena coscienza offriamo questa Lista Civica ai nostri concittadini, nonché esprimiamo la candidatura di un capo-lista, avendo operato tale scelta tra coloro che si sono resi disponibili in seguito all’approvazione del programma di governo, elaborato durante le riunioni pubbliche dell’Officina Cavriago 5 Stelle.

Gianluca Sassi , il nostro candidato Sindaco

Gianluca Sassi , il nostro candidato Sindaco

Gianluca Sassi, 43 anni, esperto informatico, padre di famiglia, sarà portatore della nostra voce, poiché ha saputo interessarsi e comprendere le problematiche che attanagliano la
nostra comunità, e le ha divulgate con impegno e senza sosta, mostrando inimitabili capacità di comunicazione in direzione delle diverse fasce d’età esistenti a Cavriago.

Il nostro operato sta già avendo dei benefici risultati, a prescindere da quelli che saranno i risultati elettorali, noi liberi pensatori avremo sicuramente saputo lanciare il nostro messaggio. La società civile non è ancora totalmente nelle mani di partiti parassitari, e sa ancora organizzarsi in nome della libertà e della giustizia sociale.

Giuseppe Pagoto
Lista civica Cavriago a 5 Stelle

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