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GARANTISMO E LAISSEZ-FAIRE

 

NatasciaAl consiglio comunale di Cavriago, svoltosi il 15 Febbraio, la nostra consigliera 5 Stelle Natascia Cersosimo ha portato le prime tre mozioni dell’anno 2016.

Avendo seguito con interesse la vicenda sin qui sviluppatasi presso il comune di Brescello, col suo sindaco dimissionario per le simpatie palesate verso un boss della ‘ndrangheta, ci siamo stupiti parecchio nello scoprire che il Comune di Cavriago ha di recente assegnato l’incarico di seguire una sua vertenza ad uno studio legale risalente alla famiglia Coffrini; esattamente il contrario di quanto si è fatto nel Comune di San Martino, ove si è preferito prendere le distanze non rinnovando ogni incarico esistente con tale studio. Al di là dei prossimi sviluppi di quest’ennesima, triste vicenda emiliana (vedi il vasto intrigo “aemilia”), sarebbe stato più di buon gusto, se non anche opportuno, seguire l’esempio del Comune di San Martino. Così non è stato, per questo Cavriago 5 Stelle ha proposto mozione perché si procedesse alla revoca di ogni incarico allo studio legale Coffrini. Garantismo è la parola con la quale si è giustificato il Sindaco Paolo Burani, mentre la sua maggioranza bocciava la mozione 5 Stelle.

Il Movimento si sta battendo con tenacia a tutti i livelli, chiedendo commissioni di indagine antimafia, denunciando commistioni e avvicinamenti sospetti tra politica e malaffare, organizzando manifestazioni per la trasparenza insieme ai propri parlamentari, ma il PD e il suo governo rispediscono sempre tutto al mittente, poiché nella loro logica finché non viene deliberato di responsabilità penali (tutti sappiamo quanto tempo possono impiegare i tribunali), bisogna essere “garantisti”. E a noi vengono in mente tutti i politici che fuggono dai giornalisti, con i loro “no comment” / “confidiamo nella magistratura” / “siamo innocenti fino a prova contraria”. E’ temporeggiando e dicendosi garantisti, che si nega ogni responsabilità politica in un’Emilia infiltrata ormai da decenni, in un’Italia impregnata di criminali organizzati, i quali pasteggiano coi politici ai party, pagano loro le campagne elettorali, vanno a braccetto con le massonerie, si aggiudicano gli appalti come un asso pigliatutto. Eppure bisogna rimanere garantisti: gli occhi e gli orecchi dei comuni cittadini non contano nulla, finché non è un giudice a convalidare ciò che essi vedono e sentono. Sarebbe anche giusto, in un paese civile, ma questo è il paese dei muri di gomma e dei segreti di Stato, dove nessuno si assume responsabilità politiche finché non gli vengono tirate le monetine.

Con una seconda mozione, presentata a ribadire la netta ostilità che i 5 Stelle nutrono verso ogni organizzazione criminale, abbiamo ottenuto che il nostro sindaco presenzi alla cerimonia che si terrà a Reggio Emilia, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria a Antonino Di Matteo, uno dei nostri migliori pubblici ministeri, che insieme al Pool Antimafia di Palermo sta combattendo quotidianamente una battaglia contro la malavita organizzata, correndo ogni rischio e pericolo.

Un altro tema su cui il Movimento 5 Stelle a tutti i livelli si sta focalizzando, è la gestione dei flussi di richiedenti asilo politico, sino a questi giorni spettante esclusivamente alle cooperative e ad associazioni onlus. E’ un argomento di cui si discuterà presto nella nostra Regione, grazie alla risoluzione presentata dal capogruppo 5 Stelle Gianluca Sassi, ove si invitano Governo e Parlamento a concedere che la gestione di tali flussi (e delle risorse economiche ad esso destinate) passi direttamente nelle mani dei Comuni. A Cavriago si vorrebbe stimolare tale sensibilità, così abbiamo presentato mozione affinché il nostro Comune si predisponesse per gestire l’accoglienza diretta almeno di una famiglia di richiedenti asilo, al fine di gestire le risorse statali ad essi destinate, nel rispetto di un progetto di integrazione ove si porrebbe come obiettivo l’indipendenza economica e sociale della famiglia, una volta riconosciuto il diritto d’asilo. La speranza era che si avviasse a Cavriago un percorso virtuoso, che preveda una sussidiarietà tra la gestione privatistica e la gestione pubblica, evitando così inutili sovraffollamenti, promiscuità e criminalità, nonché avendo la prospettiva di risparmiare soldi pubblici riscontrando un maggiore livello di efficienza e controllo. Tale speranza è stata tradita dal voto contrario della maggioranza, ove si ritiene che il Comune faccia già abbastanza in questo ambito.

Altro motivo di delusione è stato l’ODG presentato dalla maggioranza, ove si offre solidarietà al sindaco di Reggio Luca Vecchi, il quale ha ricevuto una lettera pubblica dal carattere intimidatorio (interessanti però le argomentazioni che vengono sul piatto) da Pasquale Brescia, attualmente in carcere con l’accusa di associazione mafiosa. Nell’ODG si riconosce che la politica ha avuto poca consapevolezza e pochi strumenti, perché si affrontasse seriamente il dilagare della criminalità organizzata in Emilia. Pubblichiamo qui sotto l’intervento di Natascia Cersosimo, per Cavriago 5 Stelle, in risposta a cotanta ipocrisia.

 

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